Strade pericolose
«Ma quindi con i dati ci fate... delle statistiche!?!» questa è un'osservazione che mi sono sentito rivolgere spesso negli ultimi giorni parlando del progetto iData. La spiegazione migliore di cosa in realtà si può fare con un approccio da data journalist è raccontare subito qualche esempio.
Un lavoro molto bello è Killing Roads, un progetto sulla pericolosità delle strade fatto per Bergens Tidende, il quotidiano principale di Bergen, in Norvegia (kudos a Michele Kettmaier per la segnalazione su Beta Tales ).
La bellezza del progetto, oltre che il suo impatto, è la molteplicità di livelli tipica del data journalism che diventa rapidamente un moltiplicatore di storie a livello locale.
Il punto di partenza è stato l'archivio dell'ente norvegese per la gestione delle strade che ha permesso ai giornalisti del Tidende di accedere ai dati di oltre 11.400 incidenti stradali. La prima risposta grazie a un team misto di giornalisti e sviluppatori, è stata visualizzare tutti gli incidenti su una Google Map.
Ogni incidente riporta la posizione, la data e i dettagli sulla gravità delle lesioni e del numero di persone coinvolte. La mole di dati è ricchissima e permettava già molte ricerche, ma mancavano, per ragioni di privacy, i nomi delle vittime.
Un dettaglio che però ha reso la cosa ancor più interessante per i giornalisti locali, che sono andati a scavare negli archivi della cronaca per cominciare a mettere nomi e facce sui punti evidenziati nella mappa completando un tableau impressionante di storie che fanno molto riflettere sulla sicurezza stradale. Il lavoro di Lasse Lambrechts (intervistato nel video di YouTube), giornalista multimediale del Tidende è stato fondamentale (e "molto più lungo delle attese" per sua stessa ammissione).
Ma ecco subito la ferale domanda: e in Italia si potrebbe fare? I dati certamente ci sono come mostra questo esempio di localizzazione dell'ufficio statistica della provincia di Parma (pdf scaricabile).
Ogni incidente è ricco di metadati su tipo di veicolo, condizioni meteo e altro ancora come dimostra la pagina di accesso alle statistiche. Ben altra cosa però sarebbe poterne disporre in un formato completo (ad esempio in un bel foglio excel!). Questa è certamente un'idea di progetto e torneremo presto sugli strumenti legali e informatici di accesso e raccolta dei dati.
Le strade italiane ogni giorno sono il teatro di una strage: circa 500 incidenti con più di una decina di morti e centinaia di feriti.


