Due ebook sul giornalismo dei dati
I dati salveranno il giornalismo? Sicuramente no, ma se vogliamo cercare di innovare il modo di fare informazione e renderne più partecipi i cittadini, sarebbe solo stupido trascurare l'approccio del data journalism (il giornalismo dei dati come mal si traduce in italiano) che da anni sta producendo ottime cose soprattutto in Usa e Gran Bretagna.
In questo blog abbiamo più volte postato riferimenti a strumenti e a pubblicazioni creando anche una prima "cassetta degli attrezzi" (ancora decisamente in beta) destinata ai giornalisti (intendendo con questo termine chiunque si sobbarchi la fatica di trovare una notizia, verificarla e pubblicarla).
Rare sono ancora le pubblicazioni in italiano sul tema e per questo segnalo con piacere l'ebook "Open Data e Data Journalism - trasparenza e informazione al servizio della società nell'era digitale" realizzato da Andrea Fama per Lsdi (Full disclosure: parla anche del progetto iData e di <ahref in modo molto positivo).
Importante è la combinazione scelta da Fama tra dati aperti e giornalismo dei dati. Sono due cose diverse, ma entrambe muovono i primi passi in Italia in questi mesi e per questo hanno molti punti di contatto. Uno su tutti: una fortissima esigenza di formazione e di allargare la comunità che fa uso di queste risorse.
Anche la Open Knowledge Foundation ed Ejc, il centro europeo per il giornalismo stanno preparando un data journalism handbook che è il risultato di una serie di sessioni collaborative tenute in occasione del recente Mozilla Festival 2011 a Londra.
Ma di questo ne parleremo prossimamente.
Guido Romeo


