Data Journalism Awards: come sono nate le inchieste vincitrici

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Antiterrorismo e rivolte, ma anche tanta sanità, spesa pubblica e istruzione. Sono questi i temi dei lavoro incoronati qualche giorno fa dai datajournalism awards, i Pulitzer del giornalismo dei dati.
Data Journalism Awards: come sono nate le inchieste vincitrici

Dove si muore di metadone a Seattle?

Antiterrorismo e rivolte, ma anche tanta sanità, spesa pubblica e istruzione. Sono questi i temi dei lavori  incoronati qualche giorno fa dai datajournalism awards, i Pulitzer del giornalismo dei dati.

Ciò che colpisce subito è la rilevanza giornalistica di tutti i lavori, alcuni già incoronati dal Pulitzer  come l'inchiesta sulla correlazione sulle morti per metadone e livelli di reddito del Seattle Times. Ancor più impressionante il livello di accuratezza portato dall'uso dei dati per costruire storie complesse.

Da notare: su 16 premiati, tre (tra cui il primo premio per l'inchiesta internazionale Terrorist for the FBI ) sono il frutto di collaborazioni tra testate e centri no profit per il giornalismo come il Berkeley Berkeley Investigative Reporting Program dell'Università della California a Berkeley (è un'università pubblica!), il Center for Investigative Reporting e The Center for Public Integrity.

Le storie vincitrici sono  tutte da leggere e studiare come metodo di lavoro per chi si interessa di giornalismo in generale e giornalismo dei dati nello specifico.
Intanto ecco una decrittazione delle prime due premiate nelle categorie giornalismo d'inchiesta basato sui dati, rispettivamente a livello interazione e locale.
Terrorist for the Fbi, pubblicato da Mother Jones ricostruisce come le leggi e le politiche antiterrorismo Usa degli ultimi 10 anni hanno spinto gli agenti dell'Fbi a indurre cittadini americani considerati "a rischio" (spesso con precedenti penali e senz'altro molto scontenti della propria condizione, ma ancora non implicati in attività terroristiche) a progettare attentati, fornendogli mezzi e idee.

Qui Monika Bauerlein e Clara Jeffery spiegano il lavoro dietro quest'inchiesta che ha mostrato come delle 158 persone arrestate come terroristi, 49 fossero state indotte pianificare le loro attività da un "provocatore" un agente dell'Fbi che gli ha fornito soldi, materiali e mezzi.
La chiave che ha permesso ai reporter di Mojo di ricostruire il lavoro dell'Fbi non è stata una gola profonda o un documento super segreto, ma un atto pubblico: la lista di attentati sventati dall'11 settembre al 2009 che il monitor della giustizia Eric Holder nel 2010 ha depositato durante un'audizione al Congresso convocata dall'amministrazione Obama nel tentativo di processare Khalid Sheikh Mohammed, la mente dell'attentato alle torri gemelle, nel tribunale di Manhattan.

Methadone and the politica of Pain, già premiato dal Pulitzer, è un'inchiesta da manuale sulla sanità Usa su come la riforma del Medicaid (la sanità pubblica) abbia portato alla prescrizione del metadone come antidolorifico di riferimento per chi non ha un'assicurazione privata. Il problema è che il metadone ha un forte e documentato effetto tossico. Il risultato, a Seattle è stato drammatico. Delle 2mila morti per overdose di metadone, la maggior parte sono in quartieri a basso reddito, mentre alcuni dei quartieri più abbienti non ne registrano nemmeno una perché a chi dispone di un'assicurazione privata vengono semplicemente prescritti altri farmaci come l'oxycodone, che vengono metabolizzati dall'organismo in poche ore.

Qui la spiegazione del lavoro dei reporter. Come hanno messo a fuoco che c'era una storia? Molti medici li avevano contattati, allarmati dalle morti che registravano, ma solo scavando nei database sanitari e isolando le morti rilevanti (hanno avuto la fortuna di poter accedere a un database con le note dei medici sui decessi!).

Magistrale in entrambe le inchieste l'uso di diversi media, dalla scrittura, sia online che su carta, al video e alle infografiche interattive per dar vita ai dati. Ma soprattutto, ogni inchiesta è scritta benissimo è emozionante e parla delle persone che hanno sofferto per quelle vicende.

Nei prossimi post gli altri vincitori nelle categorie data viz e app.

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