IGF Italia: la Rete siamo noi
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A Trento dal 10 al 12 novembre si svolge l'edizione 2011 dell'Internet Governance Forum italiano. Tre giornate dense di discussioni, confronti e incontri dedicati al grande tema della governance - cioè la discussione su principi e procedure decisionali attraverso i quali determinare la futura evoluzione di Internet. Tema solo apparentemente riservato all'interesse di pochi esperti.
In realtà la governance di Internet è questione ben più ampia, che riguarda in prima battuta tutti noi che utilizziamo questo strumento ogni giorno e per i motivi più svariati. I giovani prima di tutto, ma anche le famiglie e le imprese che utilizzano regolarmente i mille strumenti del digitale odierno.
È grazie alla Rete che stanno maturando importanti innovazioni rispetto all'economia, alla cultura e alla politica del nostro Paese E per la prima volta, dati recenti certificano che anche in Italia più del 50% dei cittadini accede regolarmente a Internet. Un dato ancora inferiore nel contesto occidentale, ma certamente un passo avanti significativo.
Per questi motivi diventa fondamentale che la discussione attorno a regole e procedure dell'Internet di domani sia aperta al contributo e alla partecipazione di tutti. È cruciale sentire le opinioni non solo di tecnici, esperti, studiosi e politici, ma anche e soprattutto dei semplici cittadini che la Rete la vivono tutti i giorni. È importante che ciascuno di noi maturi la consapevolezza del fatto che questo strumento straordinario non è un diritto acquisito ma che occorre conoscerla, farne parte e gestirla in maniera collaborativa e motivata. Perché solo così Internet può continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale di stimolo per una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita civica e di incubatore per le innovazioni tecnologiche e sociali di prossima generazione
L'Internet Governance Forum Italia di Trento partirà con una sezione internazionale di tutto rispetto, dove si parlerà di neutralità della Rete, di diritto d'autore, di censura e del diritto all'accesso universale. Sarà possibile ascoltare, fra gli altri, il blogger e attivista tunisino Slim Amamou, il fondatore del partito Pirata svedese Rick Falkvinge, il filosofo statunitense che ha rivoluzionato il marketing sul web, David Weinberger.
Ma è ovviamente sulle questioni italiane che si concentra l’attenzione e la partecipazione dei molti stakeholder della Rete italiana che seguiranno l'evento in loco e anche online. A cominciare dagli aggiornamenti relativi a quell’agenda digitale che, basata su un appello pubblico lanciato un anno or sono e sottoscritto da migliaia di persone, rimane un esempio inedito per il nostro Paese di azione di governance promossa dalla società civile -- per passare poi a discutere con il giurista Stefano Rodotà della sua proposta di inserire il diritto all'accesso a Internet nella Costituzione Italiana.
Dopo l’Internet Governance Forum internazionale, ospitato a Nairobi a fine settembre, l’importanza del corrispettivo trentino sta nel voler offrire una panoramica più che necessaria sull’attuale scenario legato all’Internet italiana, concedendo spazio sia per gli aspetti più tecnici che per un’apertura collaborativa sull’intero ecosistema dell’innovazione.
I vari percorsi (tutti aperti al pubblico) della tre giorni sono stati divisi in quattro grandi contenitori: economia e condivisione, diritti e doveri, società e cultura, tecnologia e ricerca. Dove andranno a innestarsi temi specifici quali ‘Religioni in rete’, ‘Open data per lo sviluppo’, ‘Internet e libertà, ‘Lavoratori in rete, felici e sfruttati’ – per citare solo alcune delle discussioni in programma.
Mentre sulla questione dell’agenda digitale italiana è interessante notare come nei giorni scorsi Wikitalia, il nuovo progetto partecipativo centrato sull’accessibilità e l’utilizzo dei dati pubblici promosso da Fiorello Cortiana (anch'egli peresente a Trento), rilanciava il rapporto del Digital Advisory group, consorzio di 30 aziende e Università, dal titolo: “Sviluppare l’economia digitale in Italia: un percorso per la crescita e l’occupazione”.
Altra questione, l'economia digitale, su cui si discuterà non poco a Trento. E anzi, il sito web ufficiale di IGF Italia è aperto a commenti e segnalazioni di tutti i netizen, i quali potranno anche seguire l’evento in streaming — allargando al meglio l’area della partecipazione e della condivisione.
(Bernardo Parrella)


